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giovedì 26 dicembre 2013

Il postino suona sempre due volte (Tay Garnett, 1946)

L’intera vicenda si snoda intorno a Cora, autentica dark lady, interpretata in maniera eccelsa da Lana Turner, capace di dare corpo a un personaggio magnetico. Basta una mise leggermemente succinta, un gesto lascivo mentre si trucca le labbra a esprimer la carica sensuale della donna. E così Frank (John Garfield), un uomo senza fissa dimora, fermatosi casualmente nella stazione di servizio e soggiogato dall’irresistibile fascino di lei, si ritrova immerso in una spirale drammatica. Cora coinvolge l’uomo nel piano studiato per uccidere il marito. intenzionata com’è a ereditare il locale e cambiare vita. Quando tutto sembra risolversi al meglio per i due amanti, che hanno portato a termine il misfatto, sarà un ostinato poliziotto a smascherarli, condannando Frank alla sedia elettrica. Si compie così il destino al quale i due protagonisti non sono riusciti a sottrarsi.

Come molti film in cui viene rappresentata la classe media americana è forte il bisogno di veicolare una morale “edificante”, con la sistematica sconfitta di chi non applica codici comportamentali positivi. Il soggetto di Il postino suona sempre due volte e alla base di altri film, da Le dernier tournant d Pierre Chenal (1939) a Ossessione di Luchino Visconti (1943), fino al remake omonimo di Bob Rafelson (1981). 

Titolo Originale: THE POSTMAN ALWAYS RINGS TWICE Regia: Tay Garnett Interpreti: Lana Turner, John Garfield, Cecil Kellaway, Hume Cronyn, Leon Ames Durata: h 1.53 Nazionalità: USA 1946






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